Per mantenere l’indipendenza dalla Russia, l’Unione Europea ha deciso di puntare sulle risorse rinnovabili e in particolare sul fotovoltaico. Ecco perché nel piano “RePowerEu” è stata annunciata l’intenzione di rendere obbligatori i pannelli solari per tutti gli edifici commerciali e pubblici entro il 2025 e per gli edifici residenziali nuovi entro il 2029.

Purtroppo quest’iniziativa, nata per staccarsi dalla Russia, risulterebbe paradossale in quanto rischieremmo di essere fortemente dipendenti da un altro paese: la Cina. È proprio la Cina, infatti, a essere il principale fornitore di pannelli solari e produttore di materie prime per la loro produzione, tra cui il silicio policristallino.

Secondo gli ultimi dati di Eurostat, nel 2020 l’Ue ha importato moduli fotovoltaici per un totale di 8 miliardi mentre l’export è stato pari a 1,8 miliardi. Il 75% dell’import è arrivato dalla Cina, il 6% dalla Malesia e il 4% dal Giappone.

Inoltre, la Cina, in particolare la regione di Xinjiang, è il polo principale per lo sviluppo dei pannelli fotovoltaici. Purtroppo proprio la filiera legata all’industria solare nella suddetta regione aveva attirato l’interesse internazionale per le condizioni cui erano sottoposti i lavoratori. Per questo motivo gli Stati Uniti avevano imposto delle restrizioni sui loro prodotti e anche l’Unione Europea stava procedendo nella medesima direzione, non condividendo le condizioni di sfruttamento della manodopera e violazione dei diritti umani.

Tutto ciò però accadeva prima dello scoppio della guerra in Ucraina, e non risulta più che l’Ue si sia mossa in questa direzione nei confronti della Cina. Escluderla dal mondo del fotovoltaico rischierebbe di essere complicato tanto quanto escludere la Russia dal gas e dal petrolio.

Ormai sono molte le associazioni del settore tra cui Akuo Energy, Amarenco Group, BayWa r.e., Edf, Enel Green Power, Engie, Iberdrola e Vattenfall Solar a richiedere che l’Europa sviluppi delle strategie industriali per lo sviluppo delle tecnologie del solare. 

È, inoltre, necessario produrre un numero più elevato di celle e pannelli solari nel nostro continente per sviluppare la filiera locale e per ridurre le importazioni.

Fonte: repubblica.it   

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