I costi dell’energia stanno diventando insostenibili per moltissimi settori dell’economia e per le famiglie italiane. La situazione continuerà a peggiorare a meno che l’Unione Europea non intervenga con una proposta di tetto per il gas e con la sospensione del mercato delle quote di emissioni di CO2.

Ecco cosa spiega Stefano Besseghini in un’intervista sul Corriere della sera: “Il prezzo del gas è stabilmente a valori elevati e questo si trasferirà al sistema, con impatti sulle filiere industriali, sull’approvvigionamento e sulle bollette dei cittadini. Con questi livelli di prezzi, tuttavia, il costo dell’energia diventa insostenibile anche per altri settori dell’economia e per le famiglie del ceto medio, a meno che non intervenga la Ue spingendo con decisione sulla riduzione dei consumi per ridurre la centralità del gas, e esplicitando la proposta di un tetto al prezzo del gas o un altro meccanismo che permetta di avere un maggiore controllo sui prezzi al Ttf. Inoltre, potrebbe sospendere temporaneamente il mercato degli Ets, i titoli legati all’emissione di CO2, con effetto in particolare sul mercato dell’energia elettrica. Qualsiasi intervento, europeo o nazionale, deve però tenere conto della complessità del sistema energetico: tutela dei consumatori e tenuta degli operatori di mercato sono due variabili da coniugare sempre, in un delicato equilibrio che vede i primi inevitabilmente sostenere le difficoltà dei secondi. Ci sono operatori in crisi”, prosegue Besseghini, rispondendo a domanda diretta e facendo presente che “c’è allarme. Ora anche per il blocco delle modifiche unilaterali dei contratti, introdotto con il Dl Aiuti. La fase più critica arriverà in autunno-inverno, in cui la domanda è maggiore”. Quanto alle morosità “finora è sotto controllo, ma è probabile che ci sarà un incremento. Attualmente la morosità è limitata grazie agli aiuti del governo, estesi a chi ha un Isee fino a 12 mila euro e alle famiglie vulnerabili. Ma c’è un provvedimento da rendere stabile in futuro: trasferire gli oneri di sistema, almeno le parti con finalità sociale, sulla fiscalità generale che è progressiva”.

Sono molti gli imprenditori che operano in diversi settori industriali che si lamentano dell’aggravio in bolletta. Marco Cocacicco, presidente di Mittel, parla di “tsunami gigantesco” sull’economia europea e considera la terribile situazione come un “silenzioso lockdown energetico di interi settori nel mese di agosto”. Molti imprenditori si trovano ora davanti a un bivio: bisogna scegliere se fermare l’attività o continuare a lavorare generando nuova inflazione. Tutto ciò non fa altro che tradursi in un rischio altissimo per l’economia e le imprese del nostro Paese.

Come fare per risolvere questa delicata situazione? Non sarebbe il caso di investire maggiormente in risorse rinnovabili?

Fonte: huffingtonpost.it

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