Il Decreto Fer 1 è finalmente arrivato sul tavolo della Commissione Europea; ultimo passaggio necessario per il via libera definitivo. Il testo, approvato a Bruxelles, comprende importanti incentivi quali bonus per la sostituzione dell’amianto con impianti fotovoltaici, dando precedenza a scuole e ospedali. Un’ulteriore importante novità è l’evidente spinta nei confronti dell’autoconsumo. Facendo riferimento ad alcune richieste regionali, il Decreto pone come obiettivo la promozione di piccoli impianti in autoconsumo, con le seguenti caratteristiche:

– gli impianti realizzati in sostituzione di coperture in amianto o eternit avranno diritto a un premio pari a 12 €/MWh sul totale di energia prodotta;

– gli impianti di potenza fino a 100 kW, installati sugli edifici, godranno di un premio pari a 10 €/MWh, tenendo conto della quota di produzione netta consumata in sito;

– il limite temporale tra la comunicazione di aggiudicazione dell’incentivo e l’entrata in esercizio dell’impianto (senza che il bonus subisca una decurtazione) passa da 12 a 15 mesi.

 

Per quanto riguarda i settori geotermico e idroelettrico rimangono inalterati i requisiti per ammettere agli incentivi solo gli impianti idroelettrici che consentono una produzione senza prelievi aggiuntivi dai corpi idrici.

 

Per poter essere ammessi agli incentivi, gli impianti fotovoltaici devono:

• essere di nuova costruzione;

• avere una potenza superiore ai 20 kW

• rispettare le disposizioni circa il divieto di accesso agli incentivi statali per impianti ubicati in aree agricole;

• possedere il titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio e il preventivo di connessione accettato in definitiva.

Saranno invece esclusi dagli incentivi gli impianti che hanno già usufruito degli incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico previsti dal dm 23 giugno 2016. 

 

I bandi per l’iscrizione al registro, saranno organizzati in quattro gruppi:

Gruppo A: eolico e fotovoltaico. Potenza: 650 MW

Gruppo A-2: fotovoltaico in sostituzione di coperture di eternit e/o amianto. Potenza: 700 MW

Gruppo B: impianti idroelettrici, geotermoelettrici, impianti a gas residuati dei processi di depurazione e impianti alimentati da gas di discarica. Potenza: 70 MW

 

Gruppo C: impianti eolici, idroelettrici e geotermoelettrici oggetto di rifacimento totale o parziale. Potenza: 70 MW

 

Sono previsti otto bandi per l’iscrizione ai registri. La prima scadenza, ormai impossibile da rispettare, era prevista per il 31 gennaio 2019, mentre l’ultimo bando dovrebbe essere pubblicato il 31 maggio 2021. Gli interessati avranno 30 giorni di tempo per la presentazione delle domande, dopodiché il GSE formerà la graduatoria, che non sarà soggetta a scorrimento in caso di rinuncia o revoca.

 

La nuova versione dello schema di decreto FER 1 introduce un’importante novità. La priorità verrà data a:

– impianti eolici o fotovoltaici realizzati su discariche chiuse;

– impianti fotovoltaici che sostituiranno le coperture di amianto su scuole, ospedali ed altri edifici pubblici;

– impianti alimentati dai gas residuati dai processi di depurazione o che prevedono la copertura delle vasche del digestato;

 

– tutti gli impianti connessi in parallelo con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche (a condizione che la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza di almeno 15 kW). 

 

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